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SEBASTIÃO SALGADO IN MOSTRA ALL'ARA PACIS

Genesi - mostra di SalgadoGenesi: l’ultimo lavoro del fotografo brasiliano, fra fascinazione ed estetica del pianeta.

Sono in mostra al Museo dell’Ara Pacis le oltre 200 fotografie che compongono Genesi, “Un viaggio fotografico nei cinque continenti per documentare, con immagini in bianco e nero di grande incanto, la rara bellezza del nostro principale patrimonio, unico e prezioso: il nostro pianeta”.

La mostra, dal 15 maggio al 15 settembre 2013 al Museo dell’Ara Pacis, si svolge in contemporanea con altre tre capitali: Londra, Rio De Janeiro e Toronto. Il progetto di ampio respiro, può essere suddiviso in cinque sezioni, ovvero le cinque zone geografiche in cui sono state realizzate le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il grande Nord, l’Amazzonia e il Pantanàl.

Le immagini di Salgado restituiscono con uno sguardo stupito e affascinato il mondo che ha esplorato per oltre otto anni (dal 2004 al 2012) alla scoperta di luoghi, animali, persone e i rapporti che ci sono fra di essi. La terra incontaminata e i popoli che vivono ancora in simbiosi con essa costituiscono un patrimonio di immensa importanza, un insegnamento che fa riflettere e, come spesso accade con i suoi reportage, spinge quasi ad agire: il pianeta in cui viviamo è il patrimonio più importante che possediamo, e il lavoro di Salgado ha lo scopo di far emergere la necessità di salvaguardarlo, di indurci a cambiare il nostro stile di vita.

Il rapporto fra uomo e ambiente dunque è al centro del progetto del fotografo brasiliano, uno dei più grandi documentaristi dei nostri tempi che ha lavorato per le migliori agenzie fotografiche (fra le quali anche Magnum Photos) e ha caratterizzato tutta la sua fortunata carriera con l’impegno su tematiche sociali (il suo reportage più famoso è forse quello sulla miniera d’oro della Serra Pelada in Brasile, in cui documenta condizioni di lavoro estreme e abusi dei fondamentali diritti umani).

Come sempre il fotografo, che scatta con una Leica 35 mm e pellicola in bianco e nero, adotta un tipo di narrazione epica, un racconto che parte dal suo modo di cercare, di vedere e documentare la realtà con reverenziale rispetto, fascinazione e grande cura per l’estetica del vero, e restituisce agli occhi dello spettatore emozioni che diventano parte integrante della coscienza di chi osserva le sue opere.
Se si va oltre l’estetica evocativa e affascinante delle sue immagini, si scorge l’essenza dei soggetti che l’artista vuole far rivivere nei suoi scatti, che sia il primo piano di una donna di una tribù africana, l’occhio di una foca o la maestosità dei santuari della terra.

Vale proprio la pena andare all’Ara Pacis per godersi lo spettacolo del nostro pianeta visto da uno degli occhi più suggestivi dei nostri tempi.
Intanto, ecco l’intervista girata dal Museo di Storia Naturale di Londra, in cui Sebastião Salgado parla del suo progetto Genesi.

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