Longevitas, nasce l’albo dei vigneti storici del Mandrolisai

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

Da Atzara parte il progetto di valorizzazione della viticoltura del territorio.

Il progetto si chiama Longevitas e ha lo scopo di creare un marchio territoriale collettivo per certificare la qualità di prodotti e servizi del settore vitivinicolo del territorio del nuorese. Grazie a questo progetto, e all’istituzione dell’Albo comunale dei vigneti storici approvato dal comune di Atzara, Sorgono, Ortueri, Meana, i vigneti storici del Mandrolisai avranno nuova vita. Il via del progetto parte proprio da Atzara, unico Paesaggio Rurale Storico d'Italia iscritto nel Registro nazionale presente in Sardegna, dove il progetto è stato presentato a cittadini e imprese.

Come emerso dalle parole del sindaco Alessandro Corona: "L'obiettivo, anche con la riduzione dei contributi per l'espianto e il nuovo impianto è rovesciare un paradigma che rischia di cancellare la specificità autoctona del territorio. Con l'istituzione dell'Albo comunale dei vigneti storici e con la creazione di un marchio territoriale collettivo, vogliamo certificare ulteriormente la grande qualità delle nostre produzioni, non solo vitivinicole. Sarà un percorso lungo, certo non facile, ma siamo solo all'inizio".  

L'amministrazione comunale mette a disposizione 20mila euro per sostenere chi tutela la viticoltura ad alberello, una particolare coltivazione "estrema" per lo più manuale, che si effettua anche in luoghi impervi, con rese contenute, in sistemi colturali che permettono la creazione di un vino d’eccellenza come il Mandrolisai, unico in Sardegna, che dà il nome alla Doc e ha un uvaggio composto da Bovale, Cannonau e Monica.  

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Scopo della creazione dell’Albo dedicato ai vigneti storici è “iniziare un percorso virtuoso che possa caratterizzare maggiormente la qualità delle nostre produzioni", ha sottolineato la vice Sindaca Ilaria Mura, che possa servire a tutelare il vino come si faceva un tempo e prendersi cura del paesaggio di questo antico borgo nel quale i filari di vite ad alberello caratterizzano il paesaggio. L’auspicio, continua il sindaco, è “che gli Enti superiori riconoscano l'importanza del Paesaggio Rurale Storico e quella di tutelarlo anche attraverso misure economiche mirate".

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