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Il Museo Sanna racconta il porto di Turris Libisonis

Gli studiosi analizzeranno l’importanza del suo porto nell’occidente mediterraneo

Vivaci traffici marittimi, importanti approdi, rapporti tra la Sardinia e le altre aree dell’antica “Magna Grecia”, nel corso della conferenza “Turris Libisonis nell’occidente mediterraneo” gli studiosi punteranno l’attenzione sul ruolo importante di Turris e del suo porto all’interno degli scambi marittimi e commerciali del mondo antico.

L’incontro è il quarto del ciclo di appuntamenti previsti al Museo Nazionale Archeologico “Antiquarium Turritano” di Porto Torre, “Il Sanna fuori dal Sanna”, ed è previsto per sabato 6 luglio 2019 alle 18:00 nell’Aula didattica del Museo. Seguendo un ideale percorso cronologico che dalla preistoria arriverà fino all’età contemporanea, il Museo Sanna racconterà le vicende che avvenivano nel passato al di fuori delle sue mura, le storie legate alle collezioni, ai reperti più significativi e ai contesti di provenienza.

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Attilio Mastino analizzerà i collegamenti tra la Sardegna – anticamente chiamata “isola dalle vene d’argento” e i principali porti del Mar Mediterraneo, spiegando quali erano i più importanti approdi, i promontori, le isole, e i miti geografici dei Fenici, dei Greci e dei Romani sulla Sardegna. Poi Paola Ruggeri, Maria Bastiana Cocco e Alberto Gavini, esamineranno i rapporti tra l’antica Sardinia e alcune aree della “Magna Grecia”, come la Campania, l’Apulia e la Sicilia. In particolare si parlerà di alcune tematiche poco conosciute della fase romana come il lavoro schiavile che vedeva i servi delle Numisiae lungo la costa di Tharros impiegati in vere e proprie imprese di produttori e proprietari di navi che erano utilizzate per trasportare il frumento verso Ostia.

Foto| Alexander van Loon via Flickr

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