Scandalo Fluorsid: per l'Arpa il fluoro è alle stelle

  • Scritto da Paolo Ardu

Lo dice l'Agenzia regionale per l'ambiente che però parla di "caso isolato", mentre Legambiente accusa: sui rifiuti situazione indietro di 50 anni.

In attesa dell'ispezione Ispra e del tavolo tecnico voluto dalla Regione le prime valutazioni di tecnici e associazioni ambientaliste su un caso di malaffare e inquinamento che non è solo locale. Alle prime richieste di verifica in parlamento seguono frizioni politiche a distanza.

Per Arpas fluoro alle stelle ma caso isolato. Legambiente, rifiuti: indietro di 50 anni

“Come nel 2011, si rilevano notevoli superamenti dei valori del fluoro nel perimetro Fluorsid, dove si lavora alla messa in sicurezza”, ha sottolineato Alessandro Sanna, direttore dell'Arpas. Un caso con precedenti ma, secondo i tecnici della Regione, isolato. “Non risultano altri casi simili per il parametro del fluoro negli altri 26 punti di monitoraggio delle acque di falda nell'area di Macchiareddu, al di fuori dello stabilimento Fluorsid”, ha aggiunto il direttore del Distretto idrografico della Sardegna, Roberto Silvano.
“Emergono comportamenti sul trattamento dei rifiuti che richiamano alla memoria le pratiche in uso 50 anni fa nelle zone industriali” – hanno scritto nei giorni scorsi la presidente Annalisa Colombu e il presidente del Comitato scientifico Vincenzo Tiana in una lettera indirizzata a Regione, assessori competenti, Consiglio, sindaci dell'Area metropolitana e dei centri lagunari coinvolti (Santa Gilla, Elmas, Assemini e Capoterra) e alla stessa Arpas. Una lettera con tre richieste specifiche: aggiornamento di tutti i parametri ambientali alla luce dell'inchiesta Fluorsid, l'attuazione delle bonifiche e la messa in sicurezza del territorio, il coordinamento con il gruppo di lavoro impegnato nella realizzazione del Parco Molentargius-Santa Gilla e l'estensione di questi impegni anche alle altre aree industriali di Portoscuso, Porto Torres ed Ottana.

LEGGI ANCHE | Scandalo Fluorsid: scoperto un quarto sito inquinato

Regione: in attesa dell'ispezione Ispra, più dati e massima trasparenza

Ad una settimana dagli arresti di sette persone con l'accusa di associazione per delinquere, disastro ambientale e inquinamento, l'associazione ambientalista valuta positivamente la convocazione della Regione di un tavolo tecnico di coordinamento per comprendere le criticità e affrontare il tema dei controlli. Ma chi ha vigilato finora? L'assessore alla Sanità Luigi Arru ha rassicurato sulle verifiche dei servizi veterinari della Asl di Cagliari e dell'Izs (l'Istituto zooprofilattico sperimentale). “Fanno controlli periodici nelle acque, comprese quello dello stagno di Santa Gilla, in particolare sugli alimenti di origine vegetale, sui molluschi e sui mitili. Sono stati effettuati 140 campionamenti nel corso dell'anno e non abbiamo avuto nessuna segnalazione di non conformità”.
In attesa della confermata ispezione dell'Ispra, l'ente ministeriale competente, e dopo aver riferito sui dati in possesso della Regione per “garantire la massima trasparenza”, il presidente Francesco Pigliaru ha precisato di “dover generare dati ulteriori e più estesi rispetto a quelli ordinari previsti dalla legge, aggiornando rapidamente il monitoraggio attualmente esistente ed estendendo il raggio d'azione” – col coinvolgimento anche dei sindaci – “per fare sintesi sull'azione da mettere in campo, ordinaria e straordinaria, della quale i cittadini devono essere adeguatamente informati”.

Caso Fluorsid in parlamento: Cotti (M5S), Piras e Uras (Mdp) chiedono al governo di riferire in aula

E' del cinquestelle Roberto Cotti la prima interrogazione  sul caso depositata in Senato che chiede al ministro Galletti se ritenga o meno “corretti e sufficientemente appropriati l'azione e i controlli finora assicurati dall'Ispra, e a quando risalga la prima informativa sui fatti prodotta dalla Regione Sardegna”. Il senatore solleva dubbi anche sulle competenze dell'Arpas e chiede “di promuovere con urgenza un piano specifico di finanziamento per l'Arpa Sardegna, perché questa venga dotata della strumentazione adeguata per un monitoraggio più completo ed efficace, senza poi escludere la possibilità di sospendere l'Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per la Fluorsid S.pA (…) rigettando o rivedendo tutte le dichiarazioni, analisi e autocertificazioni prodotte finora dalla stessa azienda”.
Per Luciano Uras (Mdp) la vicenda “non è solo una questione sarda, ma di interesse nazionale”, anche riguardo la nuova discarica abusiva, tassello importante dell'inchiesta, che merita un “piano organico di interventi”. Perché “in una Regione nella quale il registro dei Tumori di fatto non esiste, e tarda a partire anche la normativa per la sua istituzione, la situazione “non è emergenziale ma strutturale” e lascia “scoperti da analisi interi territori industriali”.
Infine, la denuncia dell'assenza della Regione, di una giunta “chiusa in sé stessa” che non ha “nessun vero progetto” a causa di “un'istituzionale distrazione che dura da anni, sia sul piano dei necessari e costanti interventi di tutela, ripristino e valorizzazione delle risorse ambientali che sul fronte dello sviluppo eco-sostenibile”. “Abbiamo predisposto un programma di controllo aggiornato e straordinario e stiamo monitorando la situazione costantemente” – è la replica a distanza dell'assessore all'ambiente Donatella Spano - “la Giunta si muove in modo operativo e concreto, parlando quando deve e non per fare propaganda”.

Foto | wiseguy71 su Flickr

Leggi anche