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Lavoro di domenica, riguarda un sardo su 4

Percentuale alta nell’isola come in tutti i territori a vocazione turistica, in tutta Italia sono 4,7 milioni coloro che lavorano nei festivi, ben sotto la media UE.

In Sardegna il lavoro domenicale riguarda il 24,5 dei lavoratori dipendenti. E’ quindi la seconda regione italiana in assoluto dove si lavora di più nei festivi. Del resto, l’isola è un territorio a vocazione turistica, ed è proprio in questi che le percentuali sono più alte, a partire dalla Valle d’Aosta, che arriva al 29,5%, e poi Puglia (24 per cento), Sicilia (23,7 per cento) e Molise (23,6 per cento). Si lavora molto meno nei festivi al centro - nord, visto che agli ultimi tre posti ci sono Emilia Romagna, Marche e Lombardia. La Sardegna è comunque ben oltre la media nazionale, che si ferma al 19,6 per cento.

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I dati provengono da una ricerca della Cgia e sono riferiti al 2016: sarebbero quindi 4,7 milioni gli italiani che lavorano abitualmente di domenica. Di questi, 3,4 milioni sono lavoratori dipendenti e gli altri 1,3 sono autonomi (artigiani, commercianti, esercenti, ambulanti, agricoltori). Il settore dove la presenza al lavoro di domenica è più elevata è quello degli alberghi/ristoranti: i 688mila 300 lavoratori dipendenti coinvolti incidono sul totale degli occupati dipendenti del settore per il 68,3 per cento. Seguono il commercio (579.000 occupati pari al 29,6 per cento del totale), la Pubblica amministrazione (329.100 dipendenti pari al 25,9 per cento del totale), la sanità (686.300 pari al 23 per cento del totale) e i trasporti (215.600 pari al 22,7 per cento).

Secondo il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo questo fenomeno non riguarda solo la grande distribuzione e gli outlet, che durante tutto l'anno faticano a chiudere solo il giorno di Natale e quello di Pasqua, ma anche le piccolissime attività, nella stragrande maggioranza dei casi a conduzione familiare, sono state costrette dalla crisi a tenere aperto “anche nei giorni festivi per non perdere una parte di clientela". Rispetto agli altri paesi europei, comunque, l'Italia è agli ultimi posti della classifica di chi lavora di domenica. Se nel 2015, in riferimento ai lavoratori dipendenti, la media dei 28 paesi UE era del 23,2 per cento - con punte del 33,9 per cento in Danimarca, del 33,4 per cento in Slovacchia e del 33,2 per cento nei Paesi Bassi - da noi la percentuale era del 19,5 per cento. Solo Austria (19,4 per cento), Francia (19,3 per cento), Belgio (19,2 per cento) e Lituania (18 per cento) presentavano una quota inferiore alla nostra.

Foto | N i c o l a su Flickr

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