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Discariche abusive: arrestati due funzionari regionali

Discarica abusivaUn'operazione del Corpo Forestale sardo ha portato a scoprire un'associazione a delinquere che smaltiva illegalmente attrezzature elettroniche.

La Sardegna è una delle regioni all’avanguardia per quanto riguarda lo smaltimento differenziato dei rifiuti, sicuramente la migliore tra quelle del centro-sud Italia, tanto che spesso si parla anche di "importarne" da altre zone. Nonostante questo, capita ancora abbastanza spesso di vedere in giro per l’isola discariche abusive, specie nelle campagne e a margine delle strade più importanti: dietro il fiorire di queste, ci sono spesso vere e proprie associazioni a delinquere come quella scoperta oggi dalle forze dell’ordine, che ha già portato all’arresto di due funzionari della Regione Sardegna e un imprenditore con un totale di nove persone denunciate.

Approfittando del loro lavoro all'interno degli uffici regionali, alcuni di loro falsificavano i documenti delle gare d'appalto per lo smaltimento di attrezzature elettroniche e anziché eliminare i rifiuti regolarmente li consegnavano al campo nomadi lungo la statale 554 o li bruciavano in terreni incolti. Arrestati dal Corpo forestale, Pietro Porcu, 52 anni, e Iolao Pistis, di 51, rispettivamente usciere (ma anche imprenditore del settore dei legnami) e funzionario dell'Ufficio Provveditorato della Regione, entrambi di Cagliari, e Luciano Serra, 54 anni, imprenditore.

Le accuse sono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata allo smaltimento e al traffico illecito di rifiuti, turbativa d'asta, truffa aggravata e continuata, falso ideologico in atto pubblico, contraffazione di sigilli, falso in scrittura privata e peculato, oltre a una serie di reati tributari. Sei le gare d'appalto irregolari che il sodalizio si sarebbe aggiudicato tra il 2009 e il 2011, per un importo complessivo di 130 mila euro.

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