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Autunno in Barbagia 2016 a Oliena | dal 9 al 11 settembre

Oliena, dal 9 al 11 settembre 2016
Centro storico
Ingresso libero

Autunno in Barbagia 2016 arriva a Oliena, altro paese del Nuorese che ospita la manifestazione il 9, 10 e 11 settembre 2016.

Oliena sopravvivono tradizioni arcaiche molte delle quali rievocano gli usi della civiltà preistorica dei sardi pelliti, così chiamati dai romani per l’uso della tipica mastruca.

L'intera area è disseminata di ritrovamenti archeologici: probabilmente le popolazioni che qui si stabilirono giunsero alle valli dal  fiume Cedrino, antica via di passaggio per le zone interne dell’Isola.

Nella valle di Lanaitto si trova la Grotta Corbeddu dove al suo interno sono state ritrovate le prime testimonianze di vita umana nell’Isola risalenti al Paleolitico Superiore. Il Neolitico Recente è documentato dalla presenza di domus de janas e menhir mentre l’epoca nuragica è attestata dai numerosissimi siti tra cui spicca l’affascinante area di Sa sedda de sos carros con la fonte sacra e l’annesso villaggio.

Nel Medioevo compaiono le prime attestazioni scritte del nome del centro Olian, tra il Giudicato di Gallura, di cui faceva parte, e quello di Cagliari.

Durante il XIV secolo il villaggio fu duramente colpito dalla grande guerra tra il re d’Aragona e Genova prima e tra i re sardi e gli iberici poi. Con la sconfitta dell’ultimo erede dei giudici venne concesso in feudo ai Carroz a cui seguì la sottomissione a vari casati spagnoli e, nel XIX secolo, agli ufficiali baronali di casa Savoia.

L’uso comune dei campi previsto dal diritto giudicale, proseguì per diversi anni nonostante l’emanazione dell’editto delle chiudende del 1820 che causò numerose rivolte. Con la liberazione dal vincolo feudale nel 1840 la popolazione poté godere di una certa prosperità.

Ai primi del Novecento il paese divenne celebre per la produzione del vino Cannonau Nepente molto stimato dal D’Annunzio e nel corso del secolo è divenuto meta di turisti affascinati dai tesori del suo territorio e dalle eccellenze delle sue produzioni.

Bosco e macchia sempreverde caratterizzano il territorio di Oliena. Con i suoi 1463 metri il Monte Corrasi risulta la cima più alta del complesso del Supramonte. Vi è una folta presenza di ginepri, boschi di lecci e tassi, aceri e biancospini.

Centinaia di specie botaniche di cui circa 60 endemiche popolano i suoi territori: la gattaia di Sardegna (o nepetella sarda) e il ribes sardo sono presenti esclusivamente nelle rocce calcaree dei pianori olianesi. Non mancano inoltre diverse varietà di piante officinali come il timo e il rosmarino.

In questo habitat vivono mufloni, cinghiali, ghiri, martore, volpi, donnole, gatti selvatici e lepri sarde, altri endemismicome la Papilio hospiton, farfalla da grandi ali gialle e nere con punte di blu e rosso, oltre ad alcuni animali ormai quasi completamente estinti come il grifone e l'avvoltoio monaco.

Gli amanti del trekking possono godere di svariati paesaggi: dai pianori carsici alle voragini, dai campi carreggiati alle grotte, passando tra doline e codule. Le affascinanti guglie e i pinnacoli dalle singolari forme lasciano il posto alle vallate in cui degrada la montagna dal versante orientale.

Nella Valle di Lanaitto scorre ancora il rio sa oche, uno dei tanti che ha contribuito alla formazione di diversi fenomeni carsici che caratterizzano il paesaggio. Da qui si accede alle grotte, veri e propri labirinti che collegano i corsi d’acqua sotterranei: quelle comunicanti di Sa oche e Su bentu, quella di Eliches artas con radici di lecci che si confondono con le bellissime concrezioni, e quella di Corbeddu in cui sono state rinvenute le prime tracce dell’uomo in Sardegna.

Ai piedi del Supramonte si può visitare uno dei più scenografici monumenti naturali della Sardegna: la spettacolare sorgente carsica di Su Gologone. Le sue acque sgorgano su pareti a strapiombo tra una rigogliosa vegetazione per poi confluire nel fiume Cedrino.

A Oliena si producono eccellenze enogastronomiche molto note e apprezzate tra cui il Cannonau Nepente, reso celebre dall’elogio di Gabriele D’annunzio, e il pregiato olio d’oliva.

Programma della manifestazione:

Venerdì 9 settembre

Ore 16.00 | Aprono le cortes.
Sas carrelas si rianimano e rivivono dei saperi e dei lavori del passato: massajas e massajos, pastores e mastros intenti nelle antiche arti.
Apertura mostre ed esposizioni.
Ore 18.00 | Inaugurazione mostra Giovanni Ciusa Romagna, maestro della pittura sarda del ’900.
Ex Collegio dei Gesuiti.
Ore 19:30 | Inaugurazione mostra inedita Hòro: esposizione di dolci artistici, a cura dell’artista Anna Gardu.
Ore 21.00 | Vent’anni di Cortes, serata dedicata ai racconti, ai ricordi e ai percorsi evolutivi delle venti edizioni della manifestazione, in collaborazione con l’Associazione Pro-Loco.
Piazza Berlinguer.
Ore 23.00 | Serenada pro sos isposos, rappresentazione della serenata tradizionale dedicata agli sposi, con canti e balli tradizionali.
Lungo le vie del centro storico.

Sabato 10 settembre

Ore 9:30 | Seminario Innesti urbani – innovazioni nella pianificazione paesaggistica.
Inizio lavori ore 9:30 – termine ore 17.
Dalle ore 10.00 | Esposizioni, laboratori e rappresentazioni nelle cortes e in sas carrelas. Le massaie sfornano il pane, preparano la pasta e i dolci, con le antiche presse si pigia l’uva e nelle cantine si assaggia il vino. I pastori fanno il formaggio e gli artigiani lavorano la pelle e il legno. Le ricamatrici sono intente nella creazione degli scialli del costume.
Lungo le vie del paese.
Ore 11.00 | Rappresentazione del tradizionale Matrimonio olianese: raffigurazione dei preparativi e degli antichi riti celebrativi dell’antico matrimonio olianese.
Chiesa di San Lussorio e aree circostanti.
Ore 20:30 Gran Serata Musicale, concerto di musica etno-pop e tradizionale, a cura di Maria Luisa Congiu.
Piazza Berlinguer.

Domenica 11 settembre

Dalle ore 10.00 | Riaprono le cortes ed è tutto un brulicare di attività quotidiane. Si sforna il pane, si preparano la pasta e i dolci, si pigia l’uva e si assaggia il vino. I pastori fanno il formaggio e gli artigiani lavorano la pelle e il legno. Le ricamatrici creano meravigliosi scialli e fazzoletti.
Lungo le vie del paese.
Ore 11.00 | Reading letterario Alda…Fior di poesia, a cura di Valentina Loche.
Biblioteca comunale, via V. Emanuele.
Dalle ore 18.00 | Musiche, canti e balli della Sardegna, a cura del gruppo folk Battos Moros, con la partecipazione di artisti locali e non.
Piazza Berlinguer


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