Monumenti Aperti in 57 comuni sardi – i weekend fino al 28 maggio

Per cinque fine settimana si potranno visitare 750 luoghi della cultura in tutta l'isola, sotto la guida di 17mila volontari, la maggior parte dei quali studenti.

Cinque weekend (il primo è stato quello scorso) per visitare 750 luoghi della cultura in 57 Comuni sardi e sotto la guida di diciassettemila volontari (undicimila dei quali studenti): sono i numeri di Monumenti Aperti 2017, manifestazione ideata e organizzata dalla onlus Imago Mundi e in programma fino al 28 maggio. Lo scorso fine settimana è stato dedicato a due centri del sassarese, Bonorva e Semestene e a Portoscuso. Quest'anno, per la prima volta, un leitmotiv lega tutte le amministrazioni coinvolte: il Paesaggio. Un tema attuale con cui Monumenti Aperti si confronta a modo suo, incrociandolo con i tratti caratteristici della manifestazione: il coinvolgimento delle comunità e i racconti dei monumenti che "abitano" i territori. Non è un caso che il Paesaggio sia il filo conduttore della ventunesima edizione.

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"Il 2017 è stato dichiarato anno internazionale del turismo sostenibile, per questo la manifestazione ha scelto il Paesaggio come tema portante, proprio perché è parte del patrimonio culturale di quest'Isola - spiega il presidente di Imago Mundi, Fabrizio Frongia - e lo fa estendendo il motivo conduttore a tutto il territorio regionale, focalizzando l'attenzione sui paesaggi in trasformazione che raccontano la storia delle comunità umane che si sono succedute lasciando traccia della loro presenza". Dieci Comuni partecipano per la prima volta. Si tratta di Bauladu, Bonorva, Castiadas, Orani, Osilo, Santadi, Semestene, Thiesi, Uta e Villamar. Tra i siti aperti, gli organizzatori segnalano il Castello di Serravalle a Bosa, San Nicola di Trulla a Semestene, il villaggio e i complessi minerari di Arbus, le torri pisane e il parco di Villa Devoto a Cagliari, le chiese di Osilo, la cascata di Su Stampu e Su Trudu a Sadali, la chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio a Ozieri, le torri e i bastioni di Alghero, il Duomo di Santa Maria a Oristano e la cascata di Sa Spendula a Villacidro.

Sardegna ma non solo: in autunno la manifestazione farà tappa in Emilia Romagna, a Ferrara, che nei giorni 14 e 15 ottobre per la prima volta affiancherà il ricco patrimonio della città degli Estensi al marchio di Monumenti Aperti. Tutta l'iniziativa è sostenuta economicamente dai comuni aderenti alla rete e, dall'edizione 2005, dai finanziamenti pubblici provenienti dagli assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e Beni culturali. A queste risorse si aggiungono i proventi delle azioni di marketing e dall'iniziativa "Un Euro per la Cultura", il cinque per mille e un crescente supporto da parte del mondo delle imprese. Il programma completo e tutte le informazioni sui monumenti e sulle attività sono consultabili sul sito e sulla pagina Facebook dell’iniziativa.

Foto | giorgio winklers su Flickr

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