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Il Cagliari e l'Uruguay: un amore eterno

La storia del legame fortissimo e di lunga data tra la società rossoblù sarda e i giocatori provenienti dal paese sudamericano, da Francescoli a O'Neill fino all'attualità con l'arrivo di Nandez.

Esistono legami che nascono dal nulla e resistono nel tempo. Nella storia del calcio quello tra il Cagliari e i calciatori uruguaiani è sicuramente uno di questi. Dall'inizio degli anni '90 ad oggi sono stati tantissimi i giocatori provenienti da questo piccolo paese del Sudamerica dalla grandissima tradizione calcistica a fare furore nel capoluogo sardo. Il primo, sia per ordine cronologico sia per importanza, è stato sicuramente Enzo Francescoli, trequartista di livello assoluto che passò al Sant'Elia tre stagioni prima di passare al Torino. Il Principe, come lo chiamavano in patria, ha segnato 17 reti in 98 presenze in rossoblù e ha rappresentato il primo gran genio approdato al Cagliari dopo Gigi Riva, quel Rombo di Tuono in grado di portare in Sardegna l'unico Scudetto di sempre nella stagione 1969-70. La sua classe innata e il suo portamento regale, origini del suo soprannome, lo portarono ad essere amatissimo a Cagliari anche grazie a una storia qualificazione all'edizione della Coppa UEFA 1992-93. Enzo aveva così tracciato un percorso che in tanti avrebbero camminato in seguito.

Uno dei più forti uruguaiani a seguire i passi di Francescoli fu sicuramente Fabian O'Neill, centrocampista centrale creativo e possente dotato di una tecnica individuale eccellente. La sua poca voglia di sacrificarsi contrastava con il suo talento assoluto, il che non gli permise di brillare come voleva nel suo periodo da cagliaritano dal 1995 al 2000 e neanche nella nazionale uruguaiana, una delle grandi favorite alla vittoria della prossima Coppa America, secondo le principali scommesse sportive online. Tuttavia, l'estro di O'Neill fu palese in moltissime partite del Cagliari, il che gli valse come lasciapassare per andare poi alla Juventus, dove non avrebbe trionfato né sarebbe entrato nel cuore dei tifosi come fece invece in Sardegna. 

Dopo questi due fenomeni rimasti nell'immaginario collettivo e nella memoria dei supporter rossoblù, arrivarono due attaccanti di assoluto spessore ma che ebbero destini diversi. Daniel Fonseca, proveniente dal Nacional come O'Neill, segnò 17 reti in due stagioni prima di approdare al Napoli ma non si fece mai amare troppo dai tifosi, come dimostrò al suo ritorno con la maglia azzurra quando dopo aver segnato rivolse gesti ingiuriosi verso la sua ex curva. Dario Silva, invece, fu uno dei grandi idoli dei tifosi cagliaritani nelle tre stagioni che disputò al Sant'Elia dal 1995 al 1998, andando in rete in 20 occasioni e creando una bellissima società con O'Neill. La sua passione e la sua dedizione lo resero un elemento molto amato dai tifosi e dai compagni, e ancora oggi il suo ricordo di guerriero riecheggia tra i cuori rossoblù. 

In seguito anche negli anni 2000 sono arrivati una serie di uruguaiani che hanno contribuito ad aumentare il vincolo tra il paese sudamericano e il Cagliari. Dopo, tra gli altri, Nelson Abeijón e Diego Lopez, che è stato anche allenatore dei rossoblù, è arrivato anche Nahitán Nandez, centrocampista tuttofare proveniente dal Boca Juniors e uno dei più importanti giocatori del Cagliari della stagione in corso. 

Foto | Jimmy Baikovicius su Flickr

 

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