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I rifiuti di Roma potrebbero arrivare in Sardegna

Con la chiusura a gennaio della discarica di Colleferro la capitale sarebbe in emergenza sanitaria e la municipalizzata Ama cerca soluzioni alternative come l’invio nell’isola.

C’è anche la Sardegna tra le possibili destinazioni dei cumuli di rifiuti che ormai da molti mesi infestano gran parte delle strade di Roma. A dirlo è l’Ama, la municipalizzata che si occupa di spazzatura per conto della capitale, che nella speranza di risolvere l’ormai lunga emergenza ha deciso di scrivere alla regione Lazio per chiedere di sottoscrivere un accordo con la Sardegna per l’invio di rifiuti in impianti del nostro territorio, oltre a prolungare accordi simili già esistenti con Abruzzo e Marche, dove Ama manda già circa 30mila tonnellate di talquale a trattamento.

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Le soluzioni fuori dal Lazio sono sempre più indispensabili per Roma vista la situazione di stallo sulla decisione per una nuova discarica cittadina, con la possibilità che a breve il comune venga commissariato su questo tema dalla regione, soprattutto dopo che l’Assemblea Capitolina ha approvato un ordine del giorno dei 5 Stelle che di fatto impegna la sindaca Virginia Raggi ad opporsi non solo all'individuazione di una qualunque discarica che non sia "frutto" dell'approvazione del piano regionale dei rifiuti ma anche alla costituzione, sempre in quel piano (da poco adottato dalla Giunta regionale), di un ambito territoriale ottimale che riguardi solo la città di Roma e dentro il quale devono essere individuati gli impianti di smaltimento e trattamento per la chiusura del ciclo dei rifiuti della Capitale.

In più, se la situazione non si sblocca a metà gennaio la capitale d’Italia sarà in emergenza igienico sanitaria, per effetto della chiusura (il 15) della discarica di Colleferro. Se la Raggi non produrrà alcun atto, interverrà la Regione che nominerà un soggetto attuatore di quanto disposto dalla sua ordinanza. Il presidente Nicola Zingaretti potrebbe farlo già da oggi (giovedì 12) ma potrebbe prendersi 24 ore di tempo in più. A prescindere da chi deciderà, sicuramente la futura discarica di Roma non sarà pronta ad accogliere i rifiuti già dal 16 gennaio, per questo si susseguono le riunioni tra enti ed Ama per trovare delle soluzioni ponte.

Foto | Marsel Minga su Flickr

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