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Prestito senza intermediari: in Sardegna cresce il Social Lending

La collaborazione tra la piattaforma Prestami e la Cassa di Mutuo Soccorso ha permesso di erogare sull’isola 118 prestiti

I prestiti da sempre sono regno incontrastato delle banche ma da quando la tecnologia è entrata a fare parte della nostra vita anche il sistema delle transazioni economiche ne ha beneficiato. Il giro d’affari è importante e in Sardegna, solo nel 2017, il social lending – prestito senza intermediari – erogato da privati e senza intermediazione bancaria – è cresciuto moltissimo. Crowfunding (raccolte pubbliche di finanziamenti), peer-to-peer lending (prestiti senza intermediazione bancaria), instant payments (pagamenti istantanei) sono servizi di cui ormai ci si serve quotidianamente. Lo sottolinea Giancarlo Giudici, professore associato docente di Finanza Aziendale al Politecnico di Milano che ne ha parlato alla tavola rotonda organizzata da CMS (Cassa Mutuo Soccorso per i dipendenti pubblici della Sardegna).

Secondo Giudici il Fintech (la tecnofinanza) ha esemplificato la grande innovazione che si configura nell’utilizzare le piattaforme digitali per accedere al prestito di denaro. Una piattaforma come Prestiamoci infatti, una delle principali piattaforme tecnologiche specializzate in finanza in Italia, ha erogato 118 prestiti sol in Sardegna per un ammontare di un milione e 330mila euro, la maggior parte dei quali sono stati possibili grazie alla convenzione con l’associazione Mutuo Soccorso tra dipendenti pubblici della Sardegna che ha permesso di erogare 69 prestiti.

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Il sistema è vincente, ed è particolarmente efficace soprattutto quando a beneficiare dei prestiti sono i dipendenti pubblici, categorie di lavoratori garantite ai quali è più semplice erogare somme di denaro con tassi vantaggiosi. “Nel caso del prestito riservato ai dipendenti pubblici ha spiegato Pasquale Biasoli, presidente della CMS Sardegna - “la categoria di lavoratori più garantita in ordine al rischio di perdere l'impiego, il sistema del social lending è particolarmente efficace”. “Tutti i nostri soci, seppure soggetti ai controlli effettuati dalla piattaforma, sono inquadrati solitamente nelle categorie più alte e possono dunque ottenere i migliori tassi possibili. Questo consente anche una maggiore tutela degli investitori: la restituzione del denaro avviene infatti con addebito della rata direttamente in busta paga e ciò determina un tasso di insolvenza praticamente nullo".

Foto| Pixabay

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