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Civati - Zedda: la sinistra sarda litiga già

  • Scritto da Effe_Pi

Massimo ZeddaNell'incontro di Serdiana dello scorso fine settimana il leader di "Possibile" ha messo in discussione la candidatura dell'attuale sindaco di Cagliari, dure le reazioni di SEL.

Nasce all’insegna della polemica, almeno in Sardegna, il nuovo progetto politico di sinistra con dentro tra gli altri i fuoriusciti del Pd, guidati da Pippo Civati, e Sel. Nella convention “Ci Siamo” dello scorso fine settimana a Serdiana, infatti, proprio Civati ha messo in discussione il sostegno del nascente soggetto all’attuale sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, in occasione delle elezioni comunali previste per il 2016. Il primo cittadino è sostenuto anche dal Pd, con cui secondo Civati le alleanze sarebbero “difficili”. Il leader di “Possibile”, che nei prossimi mesi dovrebbe confluire in un nuovo contenitore politico con il resto della sinistra sarda e italiana in dissenso col Pd di Renzi, è stato però smentito dal suo rappresentante sardo, Thomas Castangia, che ha parlato di giudizio positivo sull’amministrazione Zedda, precisando che a livello nazionale si vuole costituire un progetto alternativo a quello dell’alleanza con democratici, anche se sono possibili coalizioni, in situazioni eccezionali come potrebbe essere quella cagliaritana.

In Sel, partito di Zedda, non sembra esserci accordo sull’uscita civatiana in terra sarda: infatti, Marco Furfaro, della segreteria nazionale ha detto che tutto il partito rinnova il sostegno al sindaco di Cagliari, specificando che l’esperienza amministrativa del capoluogo sardo è un esempio positivo e innovativo, e anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Davide Carta, parla di “sostegno leale” a Zedda. Ancora più duri i parlamentari sardi di Sel, Michele Piras e Luciano Uras, con il secondo soprattutto a sottolineare come Civati “non voti in Sardegna e non voti a Cagliari", quindi "sostenga chi vuole nel suo territorio – conclude il senatore - noi non stavamo aspettando lui per dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare". E intanto, sul web c’è già chi invita a smorzare le polemiche, per non rischiare che prevalgano sullo spirito che ha portato centinaia di persone, in un weekend di fine luglio, a riunirsi per parlare di politica a “La Collina”, la comunità diretta da Don Ettore Cannavera.

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