Rinnovabili: un progetto con tutte le buone pratiche sarde

Programma di 4 anni per efficientamento in edifici pubblici con il progetto Enerselves di cui è parte la Regione Sardegna insieme ad altri partner italiani ed internazionali.

Promuovere l'integrazione delle risorse energetiche rinnovabili negli edifici pubblici. È l'obiettivo di Enerselves, progetto di cui è partner la Regione Sardegna e che coinvolge anche il Lazio e cinque regioni di Spagna, Svezia, Polonia, Malta e Romania. Il programma della durata di 5 anni (2017-2020) è stato illustrato ad Arborea dall'assessora all'Industria, Maria Grazia Piras. Enerselves prevede l'individuazione di 110 buone pratiche, 10 di queste messe in campo dalla Regione sarda.

"Noi ci occupiamo già e ci occuperemo di risparmiare energia, creare reti intelligenti di distribuzione energetica e migliorare la qualità dell'ambiente, a partire dagli edifici pubblici, quelli dei Comuni, delle Università e delle scuole - ha detto l'esponente della Giunta Pigliaru - il tutto nella direzione tracciata dal piano energetico ambientale". Migliorare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici significa "promuovere buone pratiche".
La titolare dell'Industria ne ha già individuate alcune: la realizzazione delle micro reti rivolte alle strutture pubbliche, l'audit energetico delle imprese, la dotazione di accumulatori energetici per utilizzare pienamente l'energia prodotta, le due Smart Communities di Benetutti e Berchidda, unici due paesi in Sardegna dotati di rete elettrica di proprietà, nei quali verranno realizzate le Smart Grid.  Poi, l'impianto sperimentale a concentrazione solare di Ottana, una piattaforma aperta alla ricerca applicata che rappresenta un esempio di ciò che si può fare con lo sviluppo di Smart Grid all'interno delle aree industriali. E, infine, il piano per la mobilità elettrica appena approvato per incentivare i Comuni all'acquisto di mezzi elettrici.