Ambiente urbano: Oristano resta nella top ten

La città di Eleonora si piazza all’ottavo posto assoluto nel rapporto realizzato da Legambiente e Sole 24 Ore, ottimi i dati su raccolta differenziata, ciclabili e aree pedonali.

Anche quest’anno Oristano è tra le 10 città italiane più rispettose dell'ecosistema urbano. Lo attesta Legambiente, che assegna alla città l’ottavo posto assoluto, con risultati di eccellenza per le basse emissioni pericolose e nocive, la ciclabilità e le aree pedonali. Il risultato è contenuto nel 23esimo rapporto sulla vivibilità ambientale dei 104 capoluoghi di provincia italiani, realizzato dall'associazione ambientalista con l'istituto di ricerche Ambiente Italia e il quotidiano Il Sole 24 ore, presentato questa mattina al Teatro Petruzzelli di Bari.
Tra le città del centro-sud Oristano è seconda solo a Macerata, prima assoluta nella classifica nazionale. Meno bene le altre città sarde, visto che Sassari è 31esima, Nuoro 34esima e Cagliari 52esima.

Oristano a pieni voti sulla differenziata

“Da anni lo studio di Legambiente ci posiziona tra le città virtuose – osserva il Sindaco Guido Tendas - Oristano puntualmente supera con buoni voti la griglia dei parametri stabiliti per elaborare il rapporto sull’ecosistema urbano”.
Il rapporto si basa su 17 indicatori per cinque componenti ambientali: aria, acqua, rifiuti, mobilità, energia – aggiunge l’Assessore all’Ambiente Efisio Sanna, e l’indagine 2016 fotografa “una diffusa staticità per le città italiane. Il quadro generale non è particolarmente confortante e fa registrare per alcune tematiche, come aria e trasporto pubblico, un’inversione di tendenza rispetto al 2015”. 
Sui rifiuti anche quest’anno si registra su tutto il paese una percentuale di raccolta differenziata in leggera crescita, con un valore medio di 45,15%. A conferma di una tendenza che si era già espressa negli ultimi anni, anche in alcune città meridionali la raccolta differenziata si sta diffondendo come buona pratica: Macerata è al 73,5%, Benevento al 65,2 , Salerno al 64,1, subito dopo tra le città del centro sud arriva Oristano con il 61,2%, unica tra le sarde sopra il 60%.

Aria pulita, ciclabili e aree pedonale: promosse

"Il rapporto ci riconosce il 61,2% di raccolta differenziata, ma si tratta di dati riferiti al 2014 - sottolinea Sanna -. In realtà nel 2015 Oristano ha superato l’80%”.
La città di Eleonora offre buone performance in alcuni dei settori più importanti dello studio. Risultati che sono alla base del punteggio finale, come quello sulla qualità dell'aria: l'inquinamento atmosferico è tra i più bassi d'Italia, con livelli minimi di biossido d'azoto e PM10. Non sono mai stati superati i livelli di pericolosità per l’ozono. Oristano è tra le città che producono meno rifiuti e sono ottimi anche i dati sulla ciclabilità (18,78 metri ogni 100 abitanti) e sulle aree pedonali, classifica parziale che vede Oristano al sesto posto con 1,23 metri quadrati ad abitante. Va meno bene, invece, per la dispersione idrica dalla rete (88esimo posto sui 98 comuni censiti).

 

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