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Rischio estinzione per le nacchere di mare

La Regione Sardegna stanzia 200mila euro per ricerche sulla morìa di questo abitante del mare

 

La pinna nobilis, comunemente nota col nome di nacchera di mare, è a rischio estinzione. Per intervenire in tempi brevi e capire le cause della sofferenza di questo mollusco bivalve marino, la Regione Sardegna stanzierà 200mila euro di fondi da destinare alla ricerca sulla sua morìa sempre più copiosa. Ad annunciarlo è stata l’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano, intervenuta ad Alghero al seminario di studi sulle Aree Protette della Sardegna, che si è concluso con la sottoscrizione di un protocollo di intesa che porterà alla costituzione di una Rete delle aree naturali protette della Sardegna e che avrà la Regione come capofila.

La nacchera di mare, mollusco endemico dei nostri mari considerato la “regina del Mediterraneo”, da alcuni mesi è a rischio estinzione a causa della minaccia di un parassita e non succede solo in Sardegna. Ricerche del Cnr effettuate negli scorsi mesi hanno evidenziato una sofferenza del mollusco anche nella zona di Taranto, particolarmente nell’area dal mar Piccolo al capo opposto del Golfo della città.

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Secondo i ricercatori sarebbe un patogeno a minacciare la sopravvivenza della nacchera di mare e l’ipotesi scientifica è che questo parassita sarebbe in grado di colonizzare la ghiandola digestiva del mollusco riducendo progressivamente l’alimentazione della specie nota per la produzione del bisso, la cosiddetta «seta del mare» dalla quale secoli addietro si ricavava un prezioso tessuto.

Foto| Arnaud Abadie via Flickr

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